• Prima esperienza in studio di registrazione?
    Le 5 cose da fare per prepararsi al meglio

     

    5 consigli per la prima registrazione

     

    La registrazione di un album è un passo importante per qualsiasi band, perché segna il momento in cui le idee musicali che per mesi sono state rifinite in sala prove vengono incise per diventare un vero e proprio disco.

    A questo punto molte band hanno il fatidico dubbio: registrare in casa o appoggiarsi ad uno studio professionale?
    Negli ultimi anni si sono abbassati i prezzi di interfacce audio e di software come Logic Pro, rendendo alla portata di molti la realizzazione di un home studio.

    Tuttavia, la buona riuscita di una registrazione dipende sì dai musicisti e dalla strumentazione usata, ma anche dall’acustica e dalla risposta sonora dell’ambiente in cui si registra.
    Inoltre in uno studio di registrazione spesso si trovano strumenti, microfoni, outboard e casse di un livello superiore rispetto ad un classico home studio.
    Infine, bisogna anche contare che è l’esperienza di chi preme il tasto REC che fa la differenza, e che può essere utile per fare le scelte giuste.

    Qui potrete trovare alcuni consigli utili per la vostra band:

    1. Suonare in studio non è come suonare in sala prove

    Studiare le proprie parti è fondamentale! Arrivare in studio impreparati è un errore molto frequente per le band che sono alla prima esperienza con la registrazione di un album.
    Una delle convinzioni più diffuse è che si possa arrivare in studio e registrare delle parti approssimative, per poi contare solo sul mixa. Sbagliatissimo!
    Nessun plugin o outboard farà sembrare bella una parte suonata in modo svogliato o non a tempo. Gli album che amiamo ci piacciono non solo perché sono stati mixati bene, ma soprattutto perché sono stati eseguiti da musicisti che conoscevano il loro pezzo e il loro strumento e una volta in studio hanno potuto chiudere gli occhi, concentrarsi solo sulla musica e godersi il momento…

    2. Provare i pezzi con il metronomo prima di entrare in studio

    Non è il massimo imparare a convivere per la prima volta con quel “click” in cuffia mentre avete altre persone che vi guardano e vi aspettano.
    Usando il metronomo durante le prove o a casa mentre suonate, invece, sarete più a vostro agio ed eviterete di dover registrare take su take, risparmiandovi frustrazioni e un sacco di tempo che potrete invece dedicare ad eventuali sovraincisioni e alle rifiniture dei brani.

    3. Curare nel dettaglio l’arrangiamento

    In ogni disco l’arrangiamento è studiato in modo da rendere il brano interessante dall’inizio alla fine, e per far sì che i singoli strumenti non si sovrappongano tra di loro.
    Per esempio, quando state componendo non sparate tutte le cartucce fin dall’intro, tenete una parte di chitarra o di synth per la seconda strofa, create una pausa durante il brano o togliete per qualche battuta uno strumento che suonava fin dall’inizio, così da mantenere viva l’attenzione degli ascoltatori per tutta la durata del brano.
    In questo senso, ascoltate i brani che amate di più e annotatevi quello che caratterizza gli arrangiamenti e le sonorità: vedrete che durante il pezzo ci sono sempre degli elementi di novità che catturano la vostra curiosità. Imparate a fare lo stesso anche voi.

    4. Prendere appunti in sala prove

    Per trasportare la magia di un brano nato in sala prove fino allo studio, è necessario che prendiate nota di più cose possibili: la struttura del pezzo, la velocità in BPM, i settaggi di pedalini e amplificatori e tutto quello che serve per ricreare il brano durante la registrazione.

    5. Provare e riprovare

    Questa può essere considerato un riassunto dei precedenti, ma di sicuro è il più importante: provate e riprovate all’infinito in sala prove fino a trovare l’alchimia perfetta! Questo vi aiuterà una volta entrati in studio e vi farà risparmiare tempo prezioso che potrà essere dedicato alla cura dei dettagli.

     

    Certo, lo studio di registrazione può spaventare i musicisti alle prime armi, ma non c’è niente di cui aver paura: lo studio è un luogo magico, solo che per poter godere a pieno di questa magia bisogna prepararsi per bene.
    Questi sono solo alcuni semplici consigli, che tuttavia possono risultare fondamentali nel fare la differenza tra un disco amatoriale e una produzione professionale che riesce ad esprimere al meglio il talento della band.