• Avete mai sentito parlare della Roland TR-808? Forse sì, forse no, ma di sicuro avete sentito moltissimi pezzi prodotti grazie alla leggendaria 808. Questa mitica drum machine ha una storia molto particolare che parte dalla fortunata intuizione dell’ingegnere giapponese Ikutaro Kakehashi.

    Negli anni 70, diverse aziende (tra cui la Ace Tone di Kakehashi) avevano ideato, ognuna a modo suo, strumenti che riproducevano il suono di piatti e percussioni già combinati tra loro in diversi ritmi. Proprio questa, però, era la limitazione maggiore: ci si doveva accontentare delle combinazioni già presenti senza la possibilità di crearne nuove. Ben presto quindi ci fu la corsa alle drum machine programmabili: ogni suono era isolato e riproducibile a piacimento del musicista. La versione di Kakehashi, che nel frattempo aveva fondato la Roland, era la CR-78.

    Nel 1980, l’americana Linn Electronics lanciò quella che sembrava la drum machine perfetta: era la prima a usare registrazioni di una batteria vera e la differenza con gli altri strumenti sul mercato si sentiva chiaramente, motivo che la rese molto popolare tra i grandi nomi del pop. Nello stesso anno Kakehashi, in collaborazione all’ingegnere americano Don Lewis, sviluppò la TR-808, non potendo competere con la qualità del suono, puntò sul contenimento dei costi, producendo i suoni in maniera completamente analogica, con transistor difettosi, motivo per cui erano del tutto particolari e innovativi. Quando fu lanciata sul mercato, la TR-808 non ebbe successo e dopo pochi anni la produzione fu terminata.

    Nel decennio successivo, comunque, quello che inizialmente era sembrato il suo peggior difetto, ovvero il suono decisamente unico e particolare che produceva, divenne la qualità più apprezzata. Grazie agli Yellow Magic Orchestra, una band giapponese, il suono della TR-808 venne conosciuto negli States, dove in poco tempo, grazie ai brani “Planet Rock” di Afrika Bambaata e “Sexual Healing” di Marvin Gaye, divenne uno degli strumenti più popolari nella scena musicale pop e hip hop. Artisti come i Beastie Boys, i Public Enemy e i Run DMC fecero del sound della drum machine la base per tutti i loro pezzi, ma ben presto la TR-808 entrò nei pezzi di Madonna, Whitney Houston, Phil Collins e tantissimi altri. Insomma, tutti i 12.000 pezzi prodotti andarono a ruba.

    Oggi non è affatto semplice trovare una TR-808, ma per un musicista che voglia inserire nei propri brani questa drum machine attualissima e mitica è possibile trovare negli studi di Kalimba una Roland TR-808 del 1982, che, insieme a tutti gli altri strumenti disponibili, vi permetterà di realizzare il sound che desiderate.